Slovenia...sulle strade della grande guerra
SDM dice bene al termine della giornata precedente parlando dell’ultimo giorno insieme agli amici Sardi; “questa è un’altra storia” ed è così che abbiamo intenzione di trascorrere la giornata. Ci ritroviamo infatti verso le 9 a Cormons, ma alcuni problemi da risolvere, come la riparazione della moto di Enrico, ci fanno separare per due ore. Chi và a recuperare la moto, chi sbaglia strada e và Gorizia a visitare il castello, chi come altri amici s’aggiungono alla compagnia;e tutti ci ritroviamo sotto un caldo terribile ai piedi del monumento più importante dedicato alla grande guerra, ovvero il sacrario di Redipuglia.



L’ombra e il fresco sono richiesti, ed essendo ora di pranzo attraversando quella fornace che d’estate è il Carso, attraversiamo il confine e si banchetta in Slovenia. Non lasciatevi ingannare dal nome, ma da Kogoj tutti noi abbiamo mangiato bene e ripreso vigore; si riparte risalendo il corso dell’Isonzo per giungere a Tolmino e poi proseguire verso il borgo di Drezniza sopra Caporetto. Nel percorso la verde Slovenia offre territori particolarmente implicanti; i nostri ospiti restano colpiti dalla natura incontaminata



A Dresnica poi sono stregati dalla visita a un museo privato, dove sono raccolte vari oggetti di quei poveri soldati che nel novembre del 17, furono compromessi nella disfatta di Caporetto. L’omaggio successivo al monumento sepolcrale di Caporetto, è un momento di pace e meditazione.



Ma ancora salite e discese, curve e splendidi paesaggi ci aspettano. Bisogna arrivare sul Kolovrat, dove troviamo le linee trincerate e il racconto della battaglia che portò al ripiegamento sul Piave delle truppe Italiane. Un toccar con mano per i nostri amici, della storia di queste zone , e una giornata conclusiva d’arricchimento culturale.

Un
ringraziamento ai nostri amici per la pazienza e la tenacia nel sopportare le
mie lezioni degli eventi. Nella successiva cena a Porpetto, il ricambio di doni
e saluti tra i due gruppi, hanno irrobustito un’amicizia tra i due motoclub.

Di E.M. Si ringrazia per le foto Andrea, Alberto e gli amici della Sardegna