Moto Pic-nic

Kolovrat-Dreznica-Zatolmin

Domenica 17 maggio, Lumignacco ore 9.30.
Ci raduniamo alla spicciolata e dopo un caffè ci prepariamo per la partenza , anche oggi siamo in tanti: 27 moto. E' una splendida giornata di sole e ci avviamo verso Cividale per inoltrarci nelle valli del Natisone e attraversando Drenchia entriamo in Slovenia. Lungo strade secondarie e dal traffico assente , ricche di dolci curve e immerse nel verde raggiungiamo il Kolovrat


Il Kolovrat si trova nell' alto Isonzo e si inserisce nel contesto storico museale del sentiero della pace a ricordo del fronte isontino della prima guerra mondiale.Sul Kolovrat l' esercito italiano costruì un sistema di postazioni difensive , d' artiglieria e posti d' osservazione che oggi costituiscono un museo all' aperto. Da qui si gode di una bella vista panoramica.


Riprendiamo il viaggio fino a Caporetto per raggiungere Dreznica  e visitare una collezione museale privata legata alla prima guerra mondiale. Da vedere la spendida chiesa locale.

Seguendo il corso dell' Isonzo scendiamo fino a Zatolmin dove nell' area pin nic apriamo i nostri bauletti . Ne esce di tutto e di più: salame nostrano , pecorino sardo, ricordo della visita in Sardegna di alcuni nostri soci, torte salate, patatine, sottaceti, polpettine ed infine tanti dolci. Non ci siamo fatti mancare nulla neanche la grappa !

Per digerire il tutto in più volenterosi si avviano per un passeggiata in mezzo al verde per raggiungere due punti turistici suggestivi.
In località Sottotolmino (Zatolmin) vi sono i sentieri battuti, ossia dei vecchi letti di due fiumi con la Grotta di Dante (Zadlaška jama) con il sovrastante ponte del diavolo (Hudičev most) e la sorgiva del fiume Tolminca.
La grotta di Dante, così denominata perchè pare abbia ispirato la scrittura dell' ingresso nell' inferno nella Divina Commedia, è lunga 1140 mt e profonda 41. Il ponte del diavolo è stato costruito all' inizio del 800, dapprima in legno e sotto il regno italo-austriaco rifatto in ferro per scopi militari, è posto su una delle tante forre strette e profonde che si trovano su questo territorio.



Sono le 16 e 30 , riprendiamo la strada di casa . Nuove strade immerse nel verde dei boschi ci riportano nella slavia italiana lungo la valle dello Judrio per raggiungere Cialla di Prepotto e chiudere in bellezza da Gigi Nardini con assaggi gentilmente  offerti di pappa reale al ginseng, salame di cinghiale, vov e amaro prodotti dalla casa.  E per finire anzichè il solito brindisi del pero cantato ecco il saluto col "fico elaborato" 
 

Comunicazione di servizio:
all'ufficio oggetti smarriti del motoclubFriuli sono a disposizione un cavatappi e un coltello